E jje disse accusì: «Gguarda vecchietto,

Che festa viè qui ddrento a li ventotto.»

Se svejjò San Giuseppe com'un matto,

Prese un zomaro ggiovene in affitto,

E pe' la prescia manco fesce er patto.

E cquanno er giorno appresso uscì l'editto,

Lui co' la mojj'e 'r fio ggià cquatto quatto

Viaggiava pe' le poste pe' l'Eggitto.

Nella satira politica (e se ne intende agevolmente la ragione) il Belli è anche più violento ed amaro. Papi, cardinali, monsignori, curati, preti, frati, governatori, decani, favoriti, tutti son frustati; il mal costume, il disprezzo delle leggi, la disonestà delle amministrazioni, i lussi sfrenati, le acerbità del Fisco, le crudeltà delle persecuzioni politiche e la tolleranza dei delitti, gli abusi d'ogni maniera sono immortalmente designati all'odio e al disprezzo degli uomini, in figure che paiono fuse nel bronzo.

Papa Gregorio era un beone.