Lunghezza
metri:
Larghezza
massima
Superficie
ettari:
Altitudine
metri:
Pendenza
media
Ghiacc. dei Gelas
850
600
35
2550 a 3050
19°
Ghiacc. occidentale di Murajon
650
250
13
2650 a 3000
30°
Ghiacc. orientale di Murajon
750
500
26 ½
2600 a 2900
15°
Ghiacc. della Maledìa
750
500
26
2600 a 2800
9°
Ghiacc. di Peirabroc
700
350
17 ½
2475 a 2650
18°
Ghiacc. del Clapier
1000
500
35
2550 a 2800
11°
Le sovra riferite cifre s’intendono approssimative e senza tener conto delle irregolarità della superficie dei ghiacciai.
Il Ghiacciaio dei Gelas, dalla cima omonima, scende verso nord nel vallone omonimo, nel quale si riversa per mezzo di 4 o 5 rivi. Una cresta poco ragguardevole—che però costituisce lo spartiacque tra i valloni della Barra e di Monte Colomb—lo separa dai due ghiacciai di Murajon, distinti tra loro per mezzo di un’altra cresta, stretta e poco elevata, ma continua; essi estendonsi a nord-ovest del gias del Murajon e formano per lo più nevati larghi, ripidi e molto bianchi, terminantisi in basso con lingue di neve ghiacciata di spessore piuttosto esiguo. Tratti ghiacciati alquanto cospicui vedonsi lungo le roccie della Cima dei Gelas, verso l’estremità superiore dei nevati. Nell’angolo nord-ovest del grande anfiteatro nel quale questi sono racchiusi, trovasi il Laghetto Bianco (m. 2544), alimentato dalle acque di neve e trattenuto da una grande morena; esso non ha emissario visibile, ma più sotto un grande rio raccoglie tutte le acque che scendono dai ghiacciai, guadagnando il rio di Monte Colomb sotto il gias Murajon. Sulla carta, pare che il nevato si estenda sino al laghetto, mentre cessa assai più in alto; però pochi lembi di neve scendono ancora sino a circa 2500 m. Altri due nevati meno importanti scendono dalla Cima dei Gelas verso ovest.
Il Ghiacciaio della Maledìa, ossia quello più particolarmente conosciuto sotto questo nome (si potrebbe anche chiamarlo «di Pagarì», dal passo sul quale comincia), è separato dai due di Murajon per mezzo della cresta chiamata Caire Murajon, molto ripida sul lato est; esso scende quasi sempre con declivio dolce, abbastanza precipitoso soltanto nella parte media, sotto la Punta della Maledìa; ivi è anche più largo di 250 metri. È attorniato lungo tutto la sua estensione dalle cosidette crepaccie periferiche (bergschrund), rare volte larghe oltre 1 metro; la sua superficie è in gran parte agevole da percorrere. Pochi tratti trovai di puro ghiaccio, di color grigiastro, raramente azzurrognolo; nella parte inferiore trovansi piccole crepaccie mediane, poi alcuni tratti foggiati a scala, con sassi disposti attorno ad ogni scalino. La morena frontale è regolare, alta circa 5 m., e consiste di blocchi abbastanza grandi disposti l’uno sopra l’altro in sorprendenti condizioni d’equilibrio; il rio vi passa sotto, precipitandosi poi tra rocce montoni ed infine per uno stretto burrone nel vallone Peirabroc[88].