Giovanni, Arciduca d'Austria. Sconfigge il principe Eugenio nel 1809 sull'Isonzo, [250]. — Viene a Milano a ricevere il giuramento di fedeltà (maggio 1815) per incarico di Francesco I, [295]. — Il Monti scrive per lui Il mistico omaggio, [353].
Giovio Benedetto. Suo contegno eroico nella campagna di Russia, [264].
Giovio Cecchina. Suo procelloso amore col Foscolo, [325].
Giovio Paolo. È decorato della croce della Legione d'onore nella campagna di Russia, [264].
Gironi Robustino, anti-romantico. Non approva, come censore, l'epigrafe del De Cristoforis per la tomba del Porta, [363].
Giscardi Giacomo. Suo manoscritto sull'Origine e fasti delle nobili famiglie di Genova, [393].
Giuseppe II, Imperatore d'Austria. Succede alla madre Maria Teresa, [19]. — Sue innovazioni nello Stato di Milano, [20]. — Abolisce le pensioni, [21]. — Sua morte, [23].
Giusti Giuseppe. Gareggia col Porta nella Vestizione, [369]. — Dal Manzoni è chiamato «il Porta toscano», e il Giusti se ne dice indegno, [369].
Goldoni Carlo. Alloggia in Milano all'albergo del Pozzo, [10]. — La donna nelle sue commedie, [185]. — I cicisbei nella commedia Il Cavaliere e la Dama, [194].
Grande (La) Armata. Campagna di Russia, [258].