Masnadieri. Infestano le campagne milanesi e Milano, [7], [351].
Massarani Tullo. Sulla antica nenia popolare «Ara bell'Ara», [393].
Massena Andrea. Entra in Milano con l'avanguardia dell'esercito francese e fa un discorso, [41]. — Interviene alla festa di ballo data dalla Società filarmonica insieme con la propria amante, [152]. — Parte da Milano, arricchito, [197].
Massoneria. I frammassoni a Milano, [353]. Vedi anche: Carbonari; Franco-Muratori.
Mellerio Giacomo. Arrabbiato partigiano dell'Austria contro Napoleone I, [284].
Melzi (Duca) Francesco. Va incontro al Bonaparte vincitore, [37]. — È eletto vice-presidente della Repubblica italiana, [199]. — Torna dall'esilio a Milano festosamente accolto, [200]. — Dà un ballo ufficiale, [205]. — Suo decreto sull'Arauco, [207]. — Va a Parigi invitato da Napoleone, [229]. — Gran cancelliere, guardasigilli del Regno italico, [280]. — Napoleone vorrebbe dargli in moglie la sorella Paolina, [280]. — Ignora tutto l'odio dei milanesi per il Prina, [283] — Sua grave malattia, [283]. — Messaggio al Senato, [286]. — Sua notizia sulla proclamazione della Repubblica italiana, [388].
Meneghin Peccenna. Almanacco in dialetto milanese, [65].
Meneghino. Maschera creata dal poeta Carlo Maria Maggi, [173]. — Donde ne viene il nome, [179]. — Come parlava ai suoi padroni, [181]. — Mancanza di una compiuta monografia su di lui, [393].
Meneghino (Il) critico. Almanacco in versi milanesi del Sommaruga, [65].
Metastasio Pietro. Le dame milanesi cantano le sue poesie, [166].