VII. — Celebrazione repubblicana in piazza del Duomo. — Ciò che portò via e ciò che lasciò Napoleone nel tornare in Francia. — La «fiera» dei pubblici saccheggiatori. — Il bozzetto storico del Porta: Desgrazi de Giovannin Bongee. — Documenti che ne provano la verità. — Giudizi francesi sulle soperchierie francesi. — Stendhal. — L'irruzione degli Austro-Russi. — Suvaroff. — Suoi costumi. — La feroce reazione controllata dal Porta. — Il racconto della contessa Cicognara. — La battaglia di Marengo. — Napoleone di nuovo padrone della Lombardia. — Rialza la Repubblica cisalpina. [90]
VIII. — Le società filodrammatiche. — Origine e miracoli del Teatro Patriottico. — Le nudità di moda e le più avvenenti signore di Milano. — Il viaggio d'andata-ritorno d'uno scialle. — La profonda filosofia d'un marito. — Paolina Bonaparte. — Le scatole da tabacco e il giuoco del tarocco. — La moglie di Vincenzo Monti e le sue recitazioni. — Onori ai reduci prigionieri dell'Austria. — Una lettera patriottica che fa ridere. — Alfieri e Alfieri. — La fabbrica d'un teatro repubblicano. — Il sipario d'Andrea Appiani. — Atteggiamenti osceni.... — Le tragedie del Monti. — Carlo Porta attore drammatico. — Malumori di quinte. — Epigramma del Porta. — L'accademia «di sè maggiore»!... [103]
IX. — Il teatro ufficiale di Milano: la Scala. — I bollettini delle vittorie napoleoniche. — Ancora Alfieri! — E ancora il Ballo del Papa. — Nefanda celebrazione del supplizio di Luigi XVI. — Le fortune dei cantanti evirati. — Napoleone ne decora uno! — Motto maligno della cantante Grassini. — I fàscini, gli amori e le vicende di costei. — Il suo primo protettore difeso dalla storia. — La più grande rivale della Grassini. — Il mantello fiammeggiante. — La carrozza dei trionfi nelle barricate della libertà. — Ricordo di Lord Byron. — Carlo Porta alla Scala. — Dove si formava l'opinione pubblica? — Gli amanti delle signore alla Scala. [125]
X. — La morte del Parini, i suoi manoscritti all'asta, la sua finta tomba. — La nuova borghesia e la vecchia aristocrazia. — La preghiera e La nomina del cappellan di Carlo Porta. — Un'antenata di donna Fabia e della marchesa Travasa. — Le commedie del Maggi. — Lady Morgan a Milano. — Sue impressioni. — Che cosa diceva del Porta. — Un comico ricevimento in casa Litta. — Eleganze in casa Visconti. — Un nobile furibondo contro i nobili. — L'amante del generale Massena. — I «patiti» delle signore milanesi. — Artefici di grido: Canonica e Appiani. — La casa dei Franco-Muratori. [138]
XI. — Preti indegni. — El Miserere di Carlo Porta e l'arcivescovo Gaisruck. — Mercato pretino in piazza del Duomo. — Vescovi servili e oppressi. — Il folle eroismo d'un oscuro parroco ribelle a Napoleone. — Monache. — Preti d'altri tempi. — Il Viatico occulto. — Don Alessandro Bolis, modello di don Abbondio del Manzoni. — Un pensiero del Tommaseo. — Predicatori buffi. [155]
XII. — Attraverso le gaie novelle monacali e pretesche di Carlo Porta. — Leggende medievali diventate meneghine. — Carlo Porta e il poeta americano Longfellow. — Descrizione della natura. — La salace avventura di un chierichetto. — Le veglie mascherate. — Nascita di Meneghino nell'arte. — Il Meneghino del Maggi e il Meneghino del Porta. — Interno d'un ricovero di monache soppresse. — Storia scandalosa d'un governatore pontificio. — Chi era? — Ce lo dice una nota del Porta nella Biblioteca nazionale di Parigi. — Le sfuriate morali di Meneghino. — Meneghino in una tragicommedia. — Sacrificarsi è per lui un bisogno del cuore. — Lo Sganzerlone del Balestrieri. [165]
XIII. — Il capolavoro di Carlo Porta. — Dove la plebe andava a ballare. — Un povero storpio innamorato. — Esame del Marchionn di gamb avert. — Le donne del Goldoni e la Tetton di Carlo Porta. — L'umorismo portiano. — Umoristi. — Carlo Porta grande stilista. — La Ninetta del Verzee. — Carlo Porta ed Emilio Zola. — Come nacque la Ninetta. — Giuseppe Bossi e il suo Pepp perucchee. — Giudizio del Porta su questa novella. — Olter desgrazi de Giovannin Bongee. — Postille del poeta. [183]
XIV. — Moderati, accorti ripieghi di Napoleone. — Nuove nomine napoleoniche. — Un ladrone: Sommariva. — I cittadini Visconti e Ruga e le loro mogli. — Il generale Massena lascia Milano con la borsa ricca. — I Comizi di Lione. — Solenne proclamazione della Repubblica italiana: Napoleone presidente, Francesco Melzi d'Eril vice-presidente. — Morte dell'arcivescovo Visconti e del deputato Raffaele Arauco primo marito della moglie di Carlo Porta. — Napoleone disarma Leopoldo Cicognara. — Torna in ballo la moglie del Cicognara. — Murat contro il Melzi. — Una Fossati intrigante politica. — Finte collere di Napoleone. — L'ordine è ristabilito. — Grandi innovazioni. — Il vaiuolo, l'innesto e una poesia di Carlo Porta. — Il Melzi rende onore alla memoria dell'Arauco. — Le poesie dell'Arauco. [195]
XV. — Nozze di Carlo Porta. — La moglie. — I figli. — Lettere del poeta alla moglie. — Le feste degli amici Casiraghi e Vincenzo Monti. — La versione della Pulcella d'Orléans del Voltaire compiuta dal Monti. — Il ministro delle finanze Prina affida incarichi di fiducia a Carlo Porta. — Il Poeta e sua suocera. — Nella pace domestica. — Carattere famigliare del Porta descritto da Tommaso Grossi. — I due grandi amici. — Espansioni. — Commovente scena in una famiglia. — Lettere fra il Grossi e Carlo Porta. — Il Porta è proclamato poeta morale. — Giansenisti. — Giovanni Torti. [208]
XVI. — Napoleone. — È imperatore in Francia e re in Italia. — Il figliastro vicerè. — Apatia politica del Porta e d'altri lombardi. — Un sonetto amaro del Porta. — Amenità di medici. — Cerimonia dell'auto-incoronazione di Napoleone a Milano. — Dietroscena in famiglia. — Il Regno italico e le sue feste. — Consigli di Napoleone a Eugenio. — Gli dà moglie. — Nozze d'Eugenio con Augusta Amalia di Baviera. — Vecchia e nuova aristocrazia. — Il terribile caso del conte Archinto. — Folla di Grandi a Milano. — Nuove istituzioni civili. — E la libertà politica? [226]