Fin dal maggio del 1831, la polizia di Milano dipingeva al tribunale Emilio ed Antonio Belgiojoso “di principii liberali e in famigliarità con persone note per la loro esaltazione; fra altre, con Luigi Meroni e Timoleone Brambilla.„[26]
Su questo Luigi Meroni, di nobile famiglia, cadeva il sospetto d'alto tradimento. Nell'università di Pavia, il Meroni s'era segnalato pe' suoi impeti rivoluzionarii. L'impune Doria, nel suo ventunesimo esame dell'ottobre 1832, depone d'averlo udito nominare a Genova qual cospiratore. La polizia lo dipinge con nerissimi colori: “di cuore depravato, fuori dell'ordinario ardito e facinoroso; incorreggibile nei principii di vera avversione all'ordine legittimo.„ La polizia lo accusava persino d'omicidio![27] Timoleone Brambilla era giovane anch'esso, ricco, di bell'aspetto. A Milano, si radunavano insieme con altri liberali nel Caffè del Fumo sulla Corsia de' Servi (ora corso Vittorio Emanuele); e il Torresani denunciava quel caffè al tribunale perchè fosse chiuso per sempre.
Il Doria nulla depose contro Emilio Belgiojoso. Non l'avea mai veduto. Infatti il principe, allontanatosi da Giuseppe Mazzini, era passato a Parigi a cospirare con altri esuli colà e.... a divertirsi. Qualche spia diceva d'averlo incontrato ai funerali del generale Lamarque con una bandiera tricolore in pugno; ma i funerali del popolarissimo generale napoleonico Massimiliano Lamarque, morto di colera a Parigi, riuscirono così terribilmente affollati, così vorticosi e con disordini sì gravi da durar ben fatica a ravvisare in quel pandemonio il giovane vessillifero! Sta il fatto che altre spie deposero che Emilio Belgiojoso non era più un cospiratore temibile! “E intanto il principe Belgiojoso si diverte a Parigi!„ scriveva il Mazzini.[28]
D'un tratto, nel 24 luglio del 1833, il processo contro il principe Belgiojoso viene sospeso.... Perchè mai?... Il Tribunale criminale di Milano decide di sospenderlo aspettando da Roma alcuni atti ufficiali, relativi a un ragioniere cremonese, certo Carlo Alberto Lancetti. Dall'Argenti costui è sospettato come spia.... Sta, invece, il fatto che il Lancetti, arrestato in Romagna quale “pericoloso emissario della Giovine Italia„, ha dovuto ammettere davanti ai giudici pontificii le proprie strette relazioni con Emilio Belgiojoso, soggiungendo che il principe gli avea elargito denaro e altri soccorsi.[29] L'imperatore d'Austria prende nota della sospensione del processo contro Emilio Belgiojoso; e la procedura rimane in tronco per sempre. Così vuole l'imperatore.
Sovrane, segrete influenze poterono sull'animo di Francesco I a beneficio del principe?... Oppure il monarca volea favorire Emilio Belgiojoso, perchè memore dei segnalati servigi resi dai maggiori del giovane principe alla Casa d'Austria, specialmente dal valoroso conte Lodovico Antonio Barbiano di Belgiojoso-Este, guerriero, ambasciatore, vice-governatore dei Paesi Bassi austriaci?... O volea disarmare l'inclito ribelle con un atto di clemenza?...
Si direbbe che agli occhi della polizia il conte Antonio Belgiojoso apparisse più temibile del fratello Emilio. La polizia vedeva in lui l'uomo che avea accompagnato di nascosto un amico, Alfonso Battaglia, oltre il Po, perchè seguisse il generale Zucchi, divenuto capo dei sovvertitori. L'11 dicembre del 1833, il Torresani scrive al Tribunale criminale che Antonio Belgiojoso è sceso dalla Francia a Torino “malato pei disagi del viaggio„. E a Torino il conte, per ordine di quel tribunale, viene arrestato, non ostante le infelici condizioni di salute. La madre, Amalia Canziani, appena apprende la trista notizia, implora la polizia di lasciarla accorrere a Torino per abbracciare il figliuolo ammalato; ma il Torresani le nega il passaporto. Nelle carceri di Torino, il conte Antonio Belgiojoso può, per altro, vedere un fratello, Luigi, dal quale riceve conforti; cosa che al Torresani dà ombra....
Il Torresani rivelava intanto al Tribunal criminale che alte protezioni favorivan tutti i ribelli Belgiojoso:
“Non ignoro che il conte Antonio si loda del liberale trattamento che riceve dal regio Governo sardo, che gli accorda anche colloquii col fratello Luigi ed il permesso di scrivere. Io scrissi già perchè queste pericolose facilitazioni siano troncate; ma non so se si potrà ottenere l'intento, troppo estese, e di riguardo, essendo le relazioni di questa cospicua famiglia. Pendono ora i riscontri diplomatici sulla consegna dell'arrestato; ed a questo riguardo la proposizione che a maggior garanzia sia permesso al nostro Governo d'inviare apposito impiegato sino a Torino per ricevere il prigioniero.„[30]
Ma il conte Antonio ottenne, invece, un passaporto; e l'imperatore d'Austria intervenne anche questa volta. “Con veneratissima sovrana risoluzione„ (come scrive don Antonio Masetti, presidente del tribunale, al Torresani) l'imperatore Francesco manifestò speciale benevolenza verso il conte accusato d'alto tradimento.