Ma no! Non ha protestato, quell'angelo, perchè non ha avuto nessun sentore della mia perquisizione. Le pare che avrei commessa la bestialità di rivelargli il mio giochetto? Stamane ci siamo salutati come due sposini. Io graziosissima con lui, lui graziosissimo con me nella sua solita serenità angelica, e scommetterei che, mentre io e lei siamo sul punto di afferrarci per i capelli, quell'angelo sta a fare ungere i capelli suoi dal fido coiffeur per trovarsi qui tutto lucido e pronto... alle ore quindici. (Mutando tono) Dio la benedica! Lei dà degli appuntamenti amorosi sotto il tetto coniugale! E li dà, per giunta, in iscritto, con tanto di firma! Ha un bel coraggio, parola d'onore!
Valeria
Menzogne! Infamie! Calunnie!... Questa lettera non esiste!...
Laurina
Avrò il piacere di ricordargliela dalla prima all'ultima parola. L'ho imparata a mente, sa, ed è stato un bello sforzo di memoria, perchè è abbondante l'epistola. (Ripetendo la lettera e assaporandone alcune frasi:) «Riccardo mio, da una settimana io tradisco mio marito. Comprendi tu di quale peccato io mi macchio per te?» (A lei:) Smacchieremo, smacchieremo.... (Poi, continua:) «Considera, o Riccardo, che i due pensieri culminanti di quest'uomo impareggiabile, che è una gloria della chirurgia italiana, sono il suo ospedale e sua moglie!» (A lei:) Evviva l'allegria!... (Poi, continua:) «Eppure io ti perdonerò d'avermelo fatto tradire se tu lascerai veramente, come mi hai promesso, quella (indicando sè stessa) donnaccia. Io ti sacrifico mio marito, tu puoi ben sacrificarmi una persona che vale tanto meno di lui.» (A Valeria, sùbito:) Come chirurgo, ha ragione lei; valgo un po' meno. (Continua:) «Ti aspetto a casa alle quindici precise di domani.» (A Valeria:) Sarebbe alle quindici di oggi, cioè (Guarda il suo orologetto) fra mezz'ora. (Continua:) «Egli non ci sarà, perchè alle quindici deve tagliare una gamba. Ma, per qualunque evento, farai chiedere dal portinaio se ricevo. Caso mai ti si risponda che non ricevo, ciò significherà che non saremmo liberi. Sii sempre guardingo, Riccardo mio, perchè Lui, per un semplice sospetto, ammazzerebbe la tua... Valeria.» Dunque, sull'ammazzamento ci posso contare. (Breve pausa.) Vuole promettermi che da oggi innanzi lei non avrà più niente di comune con Riccardo Negri?
Valeria
(scattando in piedi con un impeto inconsiderato) No! No! No! No!...
SCENA III.
Il Dottor Arletti
(entrando dal fondo, frettolosamente, col cappello in testa e le braccia protese verso la moglie:) Un abbraccio e un bacio a tutta velocità. (Vedendo Laurina, si toglie il cappello e si ferma, seccato.) Oh, perdoni....