(brusco) E allora buona notte! Non vedete che sono occupato? Potevate riverirmi com'era vostro dovere ed andar via con le vostre compagne. (Pausa. Poi, gentilmente) Venite qua, Nina: vi ho rimproverata, ma ho bisogno di scusarvi io medesimo ai miei occhi e di giustificare la vostra venuta in [pg!246] questa stanza. Via, avvicinatevi.... Non fate la cattiva.... Il vostro direttore, lo sapete, vi vuol bene come a una figlia.

Nina

(inquieta e riluttante, si pesta con l'uno l'altro piedino. Ma, a un tratto, si fa coraggio.) Signor direttore....

Vannucci

Dite....

Nina

(con una cantilena come di parole imparate a mente) Io vengo a ringraziarvi di tutte le cure che avete spese per me. La mamma verrà a fare lo stesso... domani.

Vannucci

(con l'animo sospeso, si fa triste in viso e la guarda di sottecchi.) Spiegatevi, Nina. Non ho capito....

Nina