(quasi con terrore) Ti aspettava?!

Nina

(ha un impercettibile sorriso, e, arrossendo, si copre il volto con un braccio) Sì, mi aspettava!

Vannucci

(sentendosi soffocare da una dolorosa commozione) Dio! Dio! Che enormità! Che corruzione! Che rovina! E che si dirà di me nel paese? Che si dirà di me? È naturale: si dirà che questo insegno io alle ragazze, si dirà che io le educo a fare all'amore, che io le spingo a camminare su gli orli dei precipizi!... Dio mio! Sono perduto! Sono perduto!...

Nina

Ma no, signor direttore, non vi disperate così.... Ferdinando mi aspettava innocentemente....

Vannucci

(incalzando) Parla, parla....

Nina