Sì, innocentemente. Mi aspettava... per dirmi qualche paroletta... senza mostrarsi alle mie compagne... [pg!258] senza mostrarsi a nessuno.... Aveva soltanto, un po', la testa fuori del fosso.... E laggiù non lo scorgevo che io, io sola, perchè... io distinguo il colore dei suoi capelli anche all'oscuro.... Che male c'è?... Ci conosciamo da diciassette anni.... È vero che io non ne ho che sedici... ma lui — dice la mamma — veniva già in casa un anno prima che io nascessi. È il figliuolo di compare Antonio — lo sapete —, quello che ha la vigna accanto all'orto della mamma. Ma la mamma dice ch'egli non ci deve mettere più piede in casa, ed ecco che, così, da un momento all'altro, lo ha scacciato....
Vannucci
Ah? Lo ha scacciato?!
Nina
Lo ha scacciato, sì, perchè le galline — dice la mamma — le galline lo hanno in antipatia, e, quando lo vedono, si guastano il sangue e fanno le ova acide. Eh!... Lo dice lei; ma io non me ne sono accorta. E allora il poverino — dico io — che deve fare? Lui mi dice: così non si può vivere. Io gli dico: allora, aspettami nel fosso. Lui mi dice: e sì, t'aspetterò. E allora, passando, gli dico: buona notte, buona notte, Ferdinando! E lui... lui mi dice: ti voglio bene, Nina, ti voglio tanto bene!... Ieri (assai dolce) me lo disse due volte.... Oggi — vedete... vi racconto tutto — oggi (con qualche lagrimuccia) non me lo ha detto ancora.
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Vannucci
(dopo un silenzio, si accosta con severità esagerata e cupa a Ferdinando, che è rimasto lì un poco imbarazzato e intenerito) Lo intendi, tu, quello che fai?!
Ferdinando
(semplicemente) Sissignore.