Salvatore
(alzandosi bruscamente) Non difenderla, tu. Ti proibisco di difenderla.
Graziella
Una madre è sempre una madre, Salvatore. Una intenzione cattiva, non poteva averla.
Salvatore
Non doveva mettermi al mondo! (Breve pausa.) E quando mi ci aveva messo, non doveva tenermi lontano e non doveva lasciarmi crescere nell'ignoranza di ciò che essa faceva. Vivendo bambino presso di lei, mi sarei nudrito del fango della casa. Quel fango mi sarebbe entrato nella carne, mi sarebbe entrato nelle vene, mi sarebbe entrato nell'anima, e più tardi, diventando uomo, io avrei adorata mia madre e avrei creduto di fare una cosa naturalissima continuando a godermi tranquillamente i lucri della sua vergogna!
Graziella
(con umiltà dolorosa) Tu lo dimentichi che io sono stata come lei.
(Un silenzio.)
Salvatore