(a Luciano) Oltre il dolore che provi, e che non metto in dubbio, ci deve essere qualche cosa di anormale che ti agita.

Luciano

No, professore.

Raimondo

Non negare, perchè quand'anche tu possedessi la sapienza della finzione più raffinata, tenteresti inutilmente di opporla alla mia chiaroveggenza. È una chiaroveggenza, credimi, di cui talvolta io stesso ho terrore come d'una grande luce che da un momento all'altro possa scoprire ai miei occhi l'abisso che dovrà ingoiarmi.

Luciano

(febbricitante, ansante) Se pure qualche cosa di anormale mi agitasse, ciò non mi giustificherebbe d'esser venuto meno alla mia affezione filiale.

Raimondo

Proprio così.

Luciano