Giulia
Chi ti dice che ne sia convinta anch'io?!
Raimondo
Quando mi sono affrettato a negartelo per riparare all'imprudenza d'averti apprestata io stesso l'esca tentatrice, tu hai ritenuta falsa la mia smentita; e ciò significa che t'eri convinta immediatamente d'essere amata. Alle mie interrogazioni non più fantastiche, dunque, tu devi dare risposte concrete. E affinchè tu veda chiaro nell'avvenire, affinchè tu sia in condizione di misurare le tue forze prima di rispondermi, io ti faccio sapere che l'uomo che ti ama è dotato d'una indole eletta; io ti faccio sapere che per la purezza del suo animo egli si è dibattuto fra pene indicibili e mi ha quasi pregato di strappargli dalla bocca la sua confessione; io ti faccio sapere che la vera ragione per cui egli parte, rovinando la sua carriera, è che ha sentito verso di me e verso di te il dovere di fuggire. Ed ora che sai chi è lui e di che cosa è capace, riunisco in una le mie interrogazioni. Ti senti tu così forte da non vacillare, in nessun evento, dinanzi a quell'uomo?
Giulia
Ma sì, Raimondo. Per me quell'uomo non è e non sarà diverso da un altro. E poi, tutti gli eventi immaginabili non sarebbero forse eliminati dalla muraglia che innalzerei intorno a me se davvero la crudeltà del destino m'imponesse di sopravviverti?... (Indi con un gesto quasi di nausea) Guarda a quali orribili discorsi mi trascini!
Raimondo
Non avere alcun ritegno e dimmi con precisione quello che faresti, quello che farai, sopravvivendomi.
Giulia
Ebbene, potrei ridurmi in un ritiro, potrei chiudermi in un eremitaggio; oppure, che so io?..., per non lasciare inaridire il mio cuore, istituirei, a poco a poco, un ospizio. Sì, mi dedicherei, per esempio, a sollevare dal dolore e dall'indigenza le donne rimaste sole al mondo, senza appoggio e senza speranza di averne: quelle specialmente che, come me, non avessero vanità, non avessero ambizioni, quelle che portassero un eterno lutto nell'animo. M'intendi, Raimondo? Facendo questo, io eleverei a religione il sentimento della fedeltà, e, come confortata da una religione vera, vivrei serena, assorta, devota.