Giulia

(entra dalla comune. Ha una leggera vestaglia bianca con qualche nastro e qualche nodo nero, ed ha il collo scoperto, le maniche rimboccate, i capelli in iscompiglio, appena annodati. Porta sulle braccia, pressochè tutte nude, un canestrello pieno di fiori. Entrando, va difilata a mostrare i fiori a Giuseppe.) Voi dicevate che non ce n'erano abbastanza? (Per fargliene vedere la quantità li riversa tutti sulla tavola capovolgendo il canestrello.) Che ne dite?

Giuseppe

Per la corona che ci abbisogna, sono pochi, difatti. E poi voi avete presi anche i garofani, anche le rose. A me pareva che i fiori di questo genere non fossero adatti....

Giulia

Ma io voglio comporne un bel mazzetto: non una corona. Oggi si onora la sua memoria. Si scoprirà il suo busto all'Università. S'inneggerà al suo nome per un trionfo della scienza! Una corona mortuaria sarebbe una brutta cosa! Non sarà egli come un uomo vivo, oggi, in mezzo ai suoi colleghi, in mezzo ai suoi allievi? E non è sempre vivo presso di me?

Giuseppe

L'idea è giusta, e non vi si può dare torto.

Giulia

E piccolina deve essere la mia offerta d'omaggio. Mi dispiacerebbe molto che fosse notata. Piccolina e tutta sorrisi, perchè i sorrisi de' fiori egli li amava.