Ulrico
(gettandogli le braccia al collo, dà in una esplosione di pianto puerile.) Della sua anima sono geloso, io, e tu sai, tu sai che non c'è un tormento piú crudele di questo!...
Francesco
Fratello mio!... Fratello mio!...
Sipario.
QUARTO ATTO
Il vestibolo.
Tra il vespero e la sera. — La lampada è già accesa. Nel giardino va addensandosi la notte. Il lembo di cielo visibile, attraverso il vano, sulle chiome degli alberi, va, man mano, avvivandosi di qualche stella.