... Non una lettera, non un telegramma che mi avvertisse del tuo arrivo! Non un cenno qualunque che me ne facesse intravvedere la probabilità!... Un proposito repentino deve averti spinta a venire proprio all'improvviso.
Agnese
Un proposito non repentino, ma di cui repentinamente ho sentita improrogabile l'attuazione.
Francesco
E, invece di correre da me appena arrivata, ti trattenevi con una estranea?! In una cordialità cosí confidenziale — per colmo di stranezza — che perfino l'abbracciavi!
Agnese
Quella estranea mi è stata preziosa. Il piú gentile, il piú commovente esemplare dell'Incomprensibile!... Mi è apparsa dinanzi estatica quando io giungevo trepidante, scoraggiata. Il ricordo d'un mio ritratto e una specie d'intuito fatidico le hanno fatto súbito riconoscere in me tua moglie. E, come un piccolo angelo protettore, mi ha misteriosamente circondata d'una infantile effusione nella quale sorrideva la fiducia di sollevare il mio spirito e di ricongiungerlo al tuo. Poi, si è costernata sospettando di sembrarmi una demente, e io... l'abbracciavo per chetarla con un segno della mia tenerezza riconoscente.
Francesco
(accorgendosi che Ulrico è rimasto lí, in disparte) Hai udito, Ulrico? Hai udito?
Ulrico