Agnese

(mutando) Se è vero che ti è possibile intendere piú che le mie parole non dicano, queste fitte saranno cessate fra qualche istante. Cerca di intendere, Francesco, affinché ti sia dato di voltare le spalle a questi fatti che sono cosí effimeri, cosí trascurabili al paragone di quello, solenne, che sto per rivelarti. Il voto, che durante tre anni di unione avevamo nascosto, fervido e pertinace, in una tacita attesa, si era virtualmente compiuto, come per un decreto ammonitore venuto dall'alto proprio alla vigilia della nostra separazione.

Francesco

(in un confuso sbalordimento) Ma che mi racconti, adesso?!

Agnese

Le lotte contro la povera larva del suicida, contro la pietà che ne avevo, contro il suo amore susurrato dalla voce sinistra della morte... furono presto e improvvisamente troncate dalla letizia di un giorno che mi parve il piú luminoso della mia vita!

Francesco

Tu eri madre?!

Agnese

N'ebbi quel giorno la certezza.