Antonio

Vi sembra di sognare, eh? Vi faccio ribrezzo?... C'è forse, in questo momento, qualcuno, fra voi, che mi stringerebbe la mano? (Stende la destra.)

(Alcuni indietreggiano un poco, altri evitano di guardarlo, imbarazzati.)

Martino

(nascondendo le mani) Puah!

Il Moro

(vorrebbe stringere la mano di Antonio, ma, timidamente, con gli sguardi dolci, par che dica che la sua stretta non varrebbe niente.)

Antonio

No, lo vedete: non c'è!... Antonio Altieri, colui che predicava la lealtà, l'amore, l'emancipazione garantita dalla fratellanza, l'uomo che proclamava la necessità del benessere individuale a condizione di non ledere i giusti interessi altrui, l'uomo che non ammetteva altro potere che quello naturale e sano del proprio cervello, dei propri muscoli, della propria forza, del proprio lavoro, si è coperto di fango! Ha dato la caccia al danaro degli altri, si è introdotto audacemente, di notte, con chiave falsa, nella casa d'un ricco e, profittando del segreto della cassa forte ch'egli stesso aveva costruita, quasi avesse preparato da lungo tempo il suo piano, ha rubato tranquillamente ciò che gli serviva ed è venuto a battersi il petto dopo d'aver messo in salvo il bottino! (Feroce) Sputategli sul viso! (Contrae le linee del volto come se davvero lo sentisse colpito dallo sputo.)

Giacobelli