(di dentro, rintronante) Non voglio questi battimani! Non voglio questi urli! Non voglio!
(Cessano, a un tratto, gridi e battimani. Si ode soltanto il rombo della macchina in movimento.)
Michele
(Assorto come in estasi, parlando tra sè, pronunzia parole indistinguibili.)
SCENA II.
MICHELE e MARTINO ESPOSITO — e la voce di ANTONIO.
Martino
(facendo capolino di dietro l'uscio a destra) È permesso?
Michele
(che ha le spalle volte a quella porta, non lo vede e non lo sente.)