Tilde

(commossa e festosa) La mia bocca diceva una cosa e io ne sentivo un'altra. Sentivo di dover rimproverare me stessa e rimproveravo voi. Ma, dopo questa piccola crisi, per fortuna, sento di non dovere più rimproverare nè me nè voi. Che siate un bébé, è certissimo. Che io sia un po' vecchierella al paragone vostro, è ugualmente certo. Voi avete diciannove anni; io ne ho già... ventotto. Eppure, che monta? Ci sono oramai e ci resto. Non voglio che vi pentiate. Non voglio che siate obbediente. No! Disobbeditemi sempre che ne avete l'impulso. È la vostra disobbedienza di bambino che mi ha liberata in così poco tempo; e nessuna astuzia di seduttore avrebbe potuto ottenere ciò che hanno ottenuto la vostra timidità e la vostra audacia. Oh! l'audacia del timido!... Che sollievo qualche volta per una donna!

Nino

Dunque, non mi proibite d'amarvi? Dunque, mi amate? (Stringendola fra le braccia) Tilde! Tilde!...

Tilde

(svincolandosi) State attento: mi soffocate.

Nino

Comandatemi di star tranquillo, affinchè io abbia... l'impulso della disobbedienza.

Tilde

Di già!?