Ernesto
Ma ti pare possibile ch'io non sappia com'è fatta mia moglie? Tu dài segni di follia!
SCENA VI.
GUSTAVO, ERNESTO, TILDE, poi BICE.
Tilde
(ha smesso l'abito da educanda; indossa una veste a strascico ed è pettinata come prima del travestimento. Si avanza con dignitosa affabilità.) Anzitutto, signor Franchesi, una stretta di mano: il saluto leale dell'ospitalità.
Gustavo
(guardandola fisamente, si accerta dell'identità. Suda freddo, e, porgendole la mano con una specie di ritegno, a stento riesce a emettere la voce) Signora....
Ernesto
(dietro di lui, pianissimo) Mi sembri un fanciullo, mi sembri!