(facendo sentire un po' il prorompere del pianto e portando il fazzoletto agli occhi) Anzi, allegramente....
Ugo
Tu potrai restare a tuo agio in questa casa. La legge te ne dà il diritto. Me ne vado io. E subito!... Le tue lagrime non mi tratterranno. A me piacciono le risoluzioni energiche e le situazioni nette. Quella in cui mi troverei oggi,... colmando io, alla mia volta, il vuoto lasciato dai miei predecessori, sarebbe tutt'altro che netta! Ti saluto! (Prende il cappello e si avvia difilato verso la porta.)
Elena
(raggiungendolo e afferrandolo per un braccio) Non scappare come se io fossi il diavolo...
Ugo
Non abbiamo più nulla da dirci!
Elena
Ma prima di separarci per sempre... ho un favore da chiederti...: un piccolo favore... Non vorrai rifiutarmelo, spero... Si tratta d'una inezia...
(Una pausa.)