Ugo

L'avevo preveduto!

Elena

Bisogna convenire che tutto procede a meraviglia!

Ugo

(in un sospiro di affettata rassegnazione) Mah!

Elena

Sicchè, è deciso. La famosa porta rimarrà chiusa, voi rimarrete qui a ronzarmi intorno fino a domani mattina, e io sarò costretta a dormire sopra una poltronaccia sgangherata, lasciando che il sonno duro della stanchezza mi esponga, senza nessuna difesa, alla insolente curiosità dei vostri sguardi!

Ugo

Via,... non parlate così.... Il vostro sonno, per quanto duro, non potrebbe che elargire qualche nuovo dettaglio estetico alla mia ammirazione. Ma nemmeno questo accadrà.... Sono stanco anch'io.... Dormirò anch'io profondamente.... Tranquillatevi, ora. (Sorride, tra sè, maliziosamente, di ciò che crede di darle a bere.)