(nervoso, ma con un accento supplichevole) Tu non mi farai il torto di non ascoltarmi.... E mi ascolterai senza ribellarti... per non mettere a repentaglio il nostro affetto ... al quale tutti e due dobbiamo tenere come a un tesoro ritrovato.

Giulio

(tentenna il capo, si passa una mano sulla fronte. Indi, lentamente, torna a sedere con sforzata rassegnazione.) E allora, continua.

Don Fiorenzo

Io lo so che non sono calmo, ma come si fa a essere calmi nella mia situazione? Debbo a qualunque costo difendere una creatura che mi è sacra, da un uomo che è mio fratello. E questa situazione è tanto più ardua in quanto che io non capisco chiaramente il giuoco di lui, non capisco a quali pericoli sia ella veramente esposta....

Giulio

A nessun pericolo, Dio buono! Annita è come un corpo di marmo... al quale abbia prestato la sua anima una donna lontana. E quel marmo resterebbe invulnerabile anche se io fossi davvero il sapientissimo seduttore che tu credi.

Don Fiorenzo

(accalorandosi subitamente e assalendolo con gli sguardi sfavillanti di allarme) Ma il giorno in cui si mostrasse proclive ad amarti, tu non le risparmieresti le insidie che potrebbero farla pericolare, e non avresti pietà nè del suo cuore nè del suo onore....

Giulio