(accompagnandolo, fino all'uscio, con un braccio sulla spalla) Ti metterai a passeggiare sul terrazzino e guarderai le rondini che s'inseguono. Non ti pare abbastanza divertente nemmeno questo?

Giulio

(uscendo triste e svogliato) Sì, divertentissimo.... Te ne ringrazio!...

SCENA V.

Don Fiorenzo

(chiude. Indi, si fa grave, preoccupato, e appare anche alquanto a disagio e disorientato. — Ma a un tratto intensifica il suo pensiero e il suo proposito. Si rianima, si rieccita, e comincia vivamente:) Ciò che sto per dirvi, figliuola mia, ha un'importanza che forse non saprò esprimere. Io vi esorto a intenderla, a sentirla, escludendo dalla vostra mente il dubbio che il mio affetto fraterno e la mia esaltazione ingrandiscano il vero. C'è un fatto della cui autenticità io mi rendo garante verso di voi. Giulio v'idolatra! Certo, nè io nè voi lo avremmo creduto suscettivo di questa idolatria, di questo meraviglioso amore che tanto si eleva dal basso livello di tutte le sensazioni e di tutti i sentimenti che la consueta mediocrità umana suole agguagliare all'amore. E io vi rivelo, oggi, l'uomo eletto che si è rivelato a me pocanzi, e davanti al quale, con devota ammirazione, io avrei voluto inginocchiarmi. Pensate, Annita! Pensate. È per voi che egli è uscito da quella mediocrità in cui era sempre vissuto, è a voi che egli deve di essersi nobilitato, è a voi che egli deve d'aver sollevato il suo istinto a una magnifica aspirazione!...

Annita

(impressionata, ombrosa, quasi impaurita) Ma io... non ho fatto nulla perchè ciò accadesse.

Don Fiorenzo

E chi ne dubita? Il potere che una donna esercita sopra un uomo non emana dalle azioni di lei e nemmeno dalla sua volontà. È qualche cosa di ineluttabile che non ha nè cause, nè misura, nè freno, e che si compie con la stessa ineluttabilità con cui si compiono tutte le altre forze che governano il creato. Voi, così timida, così solinga, così involontaria, così immota nell'atmosfera dell'umanità, siete stata l'unica donna che lo abbia fortemente e nobilmente innamorato. Il caso..., credete a me,... non è eccezionale. (Gli manca per un istante la lena. — Poi continua:) Ma, intanto, è così bello che non può lasciare indifferente una donna come voi. Nulla avete fatto, voi, perchè accadesse ciò che è accaduto, e appunto questa è la ragione — se anche altre non ce ne fossero — per la quale ciò che è accaduto... deve conquistarvi.