Don Fiorenzo

(come paralizzato, incapace di muoversi) Apri tu, Sebastiano.

Sebastiano

(apre e retrocede sbigottito.)

(Un po' oltre la soglia, appare Annita, distesa a terra, come esanime, nel candore della veste nuziale, tra le pieghe del velo che quasi tutta l'avvolge.)

(Le ragazze — quelle che sono entrate dianzi e le altre — ingombrano il pianerottolo e le scale dirimpetto, tacendo.)

Giulio

(curvo sul corpo di lei, in una concitata desolazione, la soccorre) Annita mia!... Annita mia!...

Don Fiorenzo

(con un moto d'immenso spavento) Madonna santa, che è accaduto?!