Giulio

(sollevando il corpo intirizzito e trascinandolo cautamente verso la poltrona) È orrendo quel che è accaduto!... È orrendo!... Me la sono vista stramazzare accanto come fulminata!

Don Fiorenzo

Come fulminata?!...

Giulio

Sì, proprio là, sul pianerottolo, quando io mi scostavo dal suo braccio per bussare alla tua porta e per farti un saluto. Tutta d'un pezzo è andata giù.... Con l'istantaneità d'un masso di piombo lasciato a sè stesso.... (L'adagia sulla poltrona, le riversa la testa sulla spalliera, le prende le mani che penzolano e gliele raccoglie in grembo.) Che sciagura, Fiorenzo mio! E che infamia!... Che infamia del destino!...

Sebastiano

(con riservata e timida affettuosità) Permettetemi di dirvi, signor Giulio, se la mia parola non v'infastidisce, che il vostro allarme disperato per un semplice svenimento è una vera allucinazione, è una vera follia....

Giulio

Non può essere uno svenimento! No! Si tratta senza dubbio di un fatto molto più grave! Si tratta senza dubbio di un colpo mortale! (Nella concitazione crescente) Non vedete?... Non vedete?... La sua faccia è diventata di cera, i suoi occhi sono fissi come due occhi di vetro, le sue membra sono già quasi irrigidite.... In questo corpo non c'è più nulla di vivo!...