Le ragazze

(hanno pian piano oltrepassata la soglia e si sono fermate a una certa distanza, intente, col fiato mozzo. — Soltanto Reginella si è fermata più avanti, non sapendo vietarsi di vedere il volto di Annita.)

Barbarello

(è entrato dopo le ragazze, ed è rimasto, guatando, tutto contratto, attaccato allo stipite della porta.)

Don Fiorenzo

(con gli sguardi intensamente diritti sulla sposa immota, con le vene agghiacciate, non osa, non può profferir parola; non osa, non può avvicinarsi a lei.)

Sebastiano

Ma la signorina Annita, benchè un po' fragile e nervosa, non aveva nessuna malattia. La gravità che voi temete non è presumibile. Mentre, invece, è naturalissimo che sia svenuta. La cerimonia in chiesa, l'emozione, la festosità di queste benedette ragazze così discordante con la sua indole... l'hanno snervata, l'hanno esaurita. Via, tranquillatevi! E, se non disdegnate la mia offerta, vado a prendere io quello che ci vuole. Ho ancora in casa tutta una farmacia....

Giulio

Vi sono grato signor Sebastiano, ma piuttosto fatemi la grazia di chiamare un medico.... Voglio un medico! Voglio un medico!... A qualunque costo, un medico, signor Sebastiano!