(hanno un fremito. — Si ode una raffrenata esclamazione di strazio.)
Don Fiorenzo
... Le pulsazioni sono forse deboli, sono forse capillari, ma non è possibile che siano cessate.... È un inganno del tuo eccitamento....
Giulio
(levandosi) Intanto, tu sei atterrito come me, più di me! Il tuo contegno è di chi si trova innanzi a una catastrofe irreparabile! Vorresti che io sperassi, ma tu stesso non speri più. E, difatti, perchè non preghi?... perchè non fai per tuo fratello ciò che faresti per qualunque sventurato che tu sinceramente esortassi alla speranza?
Don Fiorenzo
Tu dimentichi che io so di non meritare la insensata fiducia che si ripone in me.
Giulio
Ma se tu non fossi convinto che tutto è finito, ti parrebbe di non dover compiere nessun prodigio. Crederesti di potermi soccorrere con la semplice preghiera del sacerdote.
Don Fiorenzo