Sei loro amico, adesso?

Sebastiano

Sì, perdiancine! Sono loro amico da che ho saputo che se ne vanno!... D'altronde,... (serio e anche un po' imbarazzato) sapevo che questa notizia sarebbe stata per te un colpo al cuore. A che scopo anticipartela? Aggiungi poi che ho sempre sperato che la decisione della partenza svanisse: ho sempre sperato che si riconciliassero con te. In fin dei conti, che era accaduto di nuovo tra voi?!... Ma tu ti sei rinchiuso ermeticamente in casa,... non hai voluto più saperne di loro..., e non è improbabile che ciò abbia contribuito a convincerli dell'opportunità d'andare a vivere altrove. Avranno potuto magari credere... che tu stesso lo desiderassi....

(Breve pausa.)

Don Fiorenzo

(si è riseduto sulla sua poltrona, raggomitolandosi, diventando un mucchio.) Già.

Sebastiano

Intanto, per lo meno l'avevi preveduto. Non volesti, forse, apposta, che io... restassi a farti compagnia?...

Don Fiorenzo

Sì... io l'avevo preveduto..., ma non ti nego che stasera ne ho l'impressione di un fatto inaspettato e crudele. Da circa due mesi, io non li vedevo più. Ero convinto d'essermene distaccato... ed è evidente che m'ingannavo. Mi giungevano un po' le loro voci quando essi passavano per le scale o si affacciavano alla finestra.... Ne distinguevo qualche parola quando nessun altro rumore ingombrava il silenzio della campagna.... Udivo i loro passi quassù, attraverso il soffitto.... Questo essi mi davano: niente altro.... E stasera mi accorgo che di questo io vivevo.