(di fuori, gaiamente) Ah, tu scappi ancora, piccolo Cagliostro?!... Scappi ancora? Ti piglia la tremarella quando t'inseguo?
(Si ode ridere Barbarello di un riso nervoso, misto di ululati e di guaiti. Egli, non veduto da Sebastiano, entra velocemente carponi e si caccia sotto il sostegno tappezzato dello scarabattolo.)
Giulio
(arrivando di corsa) Ma se una di queste volte ti raggiungo, guai a te! (È vestito di bianco, con una eleganza il cui carattere cittadinesco è attenuato da un voluto disordine campagnuolo. Ha all'occhiello un bel garofano color di rosa screziato. La paglia all'indietro e il bastoncino portato a guisa di frusta gli dànno un'aria graziosamente smargiassa. Si ferma un istante nel centro della stanza.) Dov'è?... (Si avvia vivacemente verso la porta a sinistra.) Ma io ti scovo, sai!
Sebastiano
No, no, signor Giulio. Non andate a disturbare Fiorenzo. Quando si mette a star solo in camera sua non vuole essere disturbato.
Giulio
Ma ci è già Barbarello a disturbarlo!
Sebastiano
Barbarello non c'è.