Don Fiorenzo
Non avrà avuta la ingenuità — mi scusi l'espressione un po' aspra — di lasciarsi attrarre dalle stolte fantasticaggini popolari.
Annita
Che pensa?!
Don Fiorenzo
E allora, qual'è l'origine di una così strana certezza?
Annita
A me è stata messa nell'anima... da mia madre.
Don Fiorenzo
(in un trasalimento che lo irradia e lo trasforma) Voi, dunque, siete Annita?!... Ma sì!... Voi siete Annita! Siete Annita!... Siete la bimba di cui ho carezzata la testolina d'angelo sulla spalla della mamma tenerissima!... Io mi ostinavo a dubitarne, mi ostinavo a non crederci, ma pure l'avevo udito... l'avevo veduto... perchè della mamma voi avete la voce, voi avete la fisonomia: tutta la sua fisonomia avete, appena mutata... come l'avrebbe potuta mutare un pittore interpretandola a modo suo.... (Frenandosi, padroneggiandosi) Oh, io l'ho conosciuta la mamma!... L'ho conosciuta... molto tempo fa. Poi... non ci siamo più incontrati; ma... me ne ricordo bene. Come potrei non ricordarmene? Fummo, per più di un anno, buoni amici. E comprendo che anche ella possa talvolta essersi ricordata di me. Ciò che non mi spiego ancora è che vi abbia designata la mia povera persona come una specie di rifugio; ciò che non mi spiego ancora è la vostra ansia di cercarmi,... la vostra ansiosa richiesta di protezione.... (assalito da cento timori diversi) .... poichè la circostanza che vi tiene lontana dai vostri genitori è senza dubbio temporanea, è senza dubbio passeggera....