Eccellenza, il cameriere che ha portata questa lettera desidererebbe sapere quando avrei potuto consegnarla.

Clara

(seccata) Me l'avete consegnata adesso? Dunque, adesso!

[pg!159]

(Il Servo esce.)

Clara

(si alza. Ripiglia la lettera. La guarda con indifferenza. Lacera la busta e superficialmente legge:) «Contessa, faccio un tentativo estremo. Parto. Fuggo. Voi, sorridendo, penserete che io ricorra al vieux jeu della partenza per commuovervi. Invece, io non intendo di ricorrere che al vecchio rimedio. La terapia dell'amore non ha fatto molti progressi, e oggi partire significa ancora guarire — forse. Vi chiedo, dunque, di potervi vedere per l'ultima volta. Oserò di venire da voi, stasera, alle dieci in punto. Mi riceverete?...» (Aggiunge a fior di labbra:) Stupido!... (Apre un cassetto dello scrittoio, e, con la mano in alto vi lascia cader dentro la lettera e lo richiude. È inquieta, è infastidita. Ha un gesto di risoluzione e tocca il bottone del campanello elettrico.)

(Entra di nuovo il Servo.)

Clara

(esitante)... Il conte è ancora in casa?