Ma per quale ragione non dovrei volerle? Vi meraviglia tanto che un marito ami una moglie della cui fedeltà irresistibilmente dubita? Sarà orribile, sarà mostruoso, Clara, ma è umano, e, siatene certa, non sono io il solo marito che si trovi in queste condizioni! Ah sì!... Perchè non vi ammazzai quel giorno? Perchè io non sono di quegli uomini che ammazzano, e anche perchè considerai... tante cose. Considerai che voi stessa mi avevate fatto chiamare, considerai che avreste forse potuto tentare di nascondervi e non lo avevate voluto, considerai che l'espediente di simulare una burletta d'accordo con me non avrebbe ferito colui se non fosse stato un espediente verosimile.... Eppure, lo confesso, continuai a dubitare.... Oh! chi potrà mai essere sicuro d'aver distrutto il germe del dubbio nel cuore d'un geloso?... E quel che è accaduto poi in me, voi dovete comprenderlo... anche perchè è stato in parte opera vostra, tanto vero che, poc'anzi, mi dicevate, celiando, d'avermi fatto un po' di corte. Il mio mutamento era graduale e inconsapevole.... Costretto a vedervi ogni giorno durante la finzione d'un pranzo coniugale dedicata ai domestici ed esposto ogni giorno al vostro armeggìo, a poco a poco ho sentito il bisogno di soffocare il sospetto, di mentire con me stesso e di riottenere, comunque, la vostra amicizia... che so?... il vostro amore. Ero riuscito a convincermi di non esser stato tradito [pg!175] No, no, e intanto il dubbio del tradimento, nel mio cuore, nei miei nervi, non era più incompatibile col desiderio della nostra unione. Il perdonarvi m'era diventato necessario: mi pareva una debolezza, una vigliaccheria forse; una colpa no! Ma poichè voi mi date la speranza di potermi assicurare, decisivamente, luminosamente, della vostra innocenza, poichè voi me ne offrite le prove, posso io avere l'abnegazione di rifiutarle? Ah no! È più forte di me. Queste prove, Clara, io non le rifiuto, io non devo rifiutarle, io le voglio, io ve le chiedo.... Abbiate pietà di me... Datemele!... Datemele!...
Clara
(con crescente sovreccitazione) Ah! le volete davvero?... Le volete davvero?... Ancora le volete?... Ed eccole qua! (Aprendo convulsamente il cassetto dello scrittoio, cavandone in disordine delle lettere chiuse in busta o senza buste e gettandole man mano, violentemente, a Silvio) Prendete queste lettere.... Prendetele tutte.... Leggetele.... Guardate in due mesi quanto mi ha scritto quel signore che io trattai come un fanciullo.... Ha tentato di rifarsi sperando di commuovermi? Ha sognato una vendetta? Ha voluto dimostrarmi d'essere più innamorato che imbecille? Si è realmente innamorato di me? Lo sa lui! A me non importa, e non la voglio sapere. Certo è che ho ricevuto una... due... tre lettere al giorno.... Certo è che io non ho mai risposto.... Certo è che mi pare ridicolo e umiliante il dovermene vantare, io, io, che, qualche volta, le ho lette soltanto per riderne e che spesso non ho fatto neanche questo, e non ne ho riso, non le ho [pg!176] lette, non le ho aperte neppure.... (Accendendosi, agitandosi) Se non credete che io abbia preparato a bella posta — oh! sareste capace di crederlo! — delle lettere d'innamorato incorrisposto e deriso, leggetele..., su... (trattenendo le lagrime) leggetele... leggetele... divoratele... godetevi, finalmente, la mia fedeltà bestiale.... Ma non ve ne gloriate troppo, no... e non ve ne rallegrate... perchè io... perchè io... perchè io non ne posso più! (Si lascia cadere sopra una seggiola e scoppia in un pianto dirotto.)
(Mentre Clara, col volto fra le mani, singhiozza, Silvio raccoglie le lettere; ma, sconcertato, ammonito dalle parole e dal pianto di lei, frena l'avidità di leggerle tutte. Paurosamente si limita a guardarne appena qua e là alcune; poi subito se le ficca in tasca. Il suo volto s'illumina di gioia. Piano piano, i singhiozzi di Clara cessano. Egli, mortificato, le si avvicina.)
Silvio
(le si avvicina, umile e affettuosissimo, con la mani giunte) Clara!...
Clara
(asciugandosi gli occhi, e assumendo di nuovo il suo contegno altero) Basta ora! Non ne parliamo più!
Silvio
Almeno... posso chiedervi scusa?