(rispondendo al saluto) Signore....

Albenga

(siede, cava di tasca il suo taccuino, e si mette a scrivere.)

Rivoli

(entra, e fa lo stesso giretto) Signore...

Arturo

Signore... (Seguendolo un po' con lo sguardo) Ah, quello del giardino!

[pg!138]

Rivoli

(si abbandona sopra una poltroncina, appoggiando i piedi a una sedia, e quindi accende un sigaro.)