(rispondendo al saluto) Signore....
Albenga
(siede, cava di tasca il suo taccuino, e si mette a scrivere.)
Rivoli
(entra, e fa lo stesso giretto) Signore...
Arturo
Signore... (Seguendolo un po' con lo sguardo) Ah, quello del giardino!
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Rivoli
(si abbandona sopra una poltroncina, appoggiando i piedi a una sedia, e quindi accende un sigaro.)