Arturo

E poi non mi premeva più. Quasi presso la stazione ho incontrato il fattorino del telegrafo, il quale s'avviava comodamente a portarmi quassù un dispaccio. Per fortuna, mi ha visto e mi ha riconosciuto. E quando ho letto il telegramma,... che era un contrordine... del mio notaio,... sono tornato indietro. Nè più, nè meno.

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Anna

E... dov'è questo telegramma?

Arturo

(sorride) Ah ah!... Dubiti come di solito? (Mostrando il dispaccio da lontano) Eccolo qua.

Anna

È permesso di leggerlo?

Arturo