Arturo
Sì, non lo nego; ma... per una ragione... molto più allegra.
Anna
È inutile, è inutile: più parli e più sento nella tua voce l'ansia e il tormento di chi, invaso da un dubbio atroce, è avido di vedere, di cercare, di frugare...
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Arturo
Ma tu vaneggi! Io non sono stato mai tanto tranquillo come questa sera.
Anna
Ebbene... (si stacca da lui, e, con energia, chiude l'uscio, come ha fatto al secondo atto, mettendo in evidenza un'emozione da commediante che nasconde quella vera)... se desideri ch'io mi persuada d'essermi ingannata, non entrare in quella camera!
Arturo