(seguendo il filo delle sue idee con sincero convincimento) Per poter serbare il fosforo che mi abbisogna, io debbo concentrarmi nella mia ispirazione, nel mio lavoro; debbo sfuggire, senza aver pietà di nessuno, allo sfruttamento, sia pure affettuoso, d'ogni vita altrui che voglia abbarbicarsi alla mia! Se la donna che tiene a chiamarsi mia moglie non fosse una piccola creatura qualunque, saprebbe stare al mio fianco, amorevole e vigile sì, ma vivendo della propria vita. Così come ella è, non ha che un solo mezzo per rispettarmi nel senso intero e nobile della parola: quello di rassegnarsi ad esistere il meno possibile!

Teresa

(credendo di celare lo strazio infinito che la consuma) Se è per il tuo bene, io cercherò di sparire addirittura.

Stefano

Brava! Per maggiore consolazione, ora mi minacci la tragedia del suicidio.

Teresa

No, Stefano! No. Non intendevo parlarti di questo. Il suicidio... non è per me. Io ti dicevo solamente che potrei... che potrei andarmene.

Stefano

(fermandosi sull'idea da lei espressa) Dove?

Teresa