(siede accasciato e parla con voce cupa e segreta:) Non c'è una sola parola vostra che non sia inesorabile e giusta. Voi m'inchiodate alla realtà, — e fate bene! Inutile agli altri e a me stesso, io devo oramai cercare molto in basso un'altra qualunque ragione di vivere. Sempre più giù... sempre più giù... vergognosamente... fino all'abiezione!... Forse fino all'infamia!
(Breve pausa.)
Meralda
(pacata e secura, alle spalle di Stefano, curvandosi un po', affettuosamente, su lui) Il vostro animo agitato non vi dà ancora la tregua necessaria affinchè possiate riflettere con serena sincerità. Io vi prego di astenervi oggi dal prendere una decisione; e vi avverto... che ritarderò la mia partenza.
Stefano
(sommesso ed inerte) Ho inteso.
Meralda
(quasi interrogandolo) A rivederci, Stefano...?
Stefano
(tace chinando la fronte.)