Meralda

(si avvia verso il fondo.)

SCENA V.

STEFANO, MERALDA, TERESA.

(Quando Meralda è per giungere alla porta, i battenti si aprono, ed entra Teresa, estatica. Stefano ha un brivido: si leva: e i suoi sguardi sono irresistibilmente attratti dalla demente. Meralda, turbata, vorrebbe affrettarsi; ma Teresa le è davanti e inconsciamente le arresta il passo.)

Teresa

(con dolcezza) Dove vai?... (Avvicinandosele di più e contemplandola tutta.) E di che sei fatta?... Spandi nell'aria un così buon profumo!... Come vorrei prendermene un poco! (Con ambo le mani sta per toccarla.)

Stefano

(sùbito, impetuosamente) No, Teresa!