Avanti, Arunto,
non ti stancar.
Se non se' giunto,
non ti fermar.
La terra è immensa....
Sembra piccina....
Cammina e pensa,
pensa e cammina.
(Arunto comparisce nel suo abito smagliante, con in mano una borsetta da viaggio, e le voci misteriose continuano:)
Coraggio, Arunto,
non disperar.
Se non se' giunto
non ti fermar.
[pg!320]
Per chi dispera
tutto è rovina.
Cammina e spera,
spera e cammina!
Arunto
(stanco, scoraggiato, guardandosi attorno)
Cessate, o voci arcane! Ahimè, dal petto
ogni speranza già fuggir mi sento.
A interrogare il cielo io sono intento,
ma un lieto auspicio inutilmente aspetto.
O tu, di gloria bel sogno dolcissimo,
vanisci a poco a poco:
e dell'antica mia perduta audacia
ora il ritorno invoco.
Misteriosi e lieti m'accompagnano,
nel mio cammin fatale, questi canti;
e i monti, i fiumi, gli alberi mi dicono:
«Coraggio Arunto! Avanti, avanti, avanti!»
Ma tu, di gloria mio sogno dolcissimo,
vanisci a poco a poco;
e invano della mia perduta audacia
ora il ritorno invoco.
Fleno
(scotendosi)