(mettendosi la barba)

Di sotto il pelo bianco

io giovine sarò,

chè nulla ho in me di stanco

e vecchio il cor non ho.

Fleno

(dal finestrino, porgendo ad Arunto prima il mantello nero, poi il suo lungo bastone.)

Ecco il mantello della Vecchiezza

che cela l'uomo dal capo a piè;

ecco il bastone della stanchezza

di chi nel cuore vecchio non è.

Arunto

(mettendosi il mantello)

Sotto il mantello nero

io mi nasconderò

e sempre quello che ero

e quel che son sarò.

[pg!329]

Fleno