A me?
Federico
Sì, a te.
Giulio
Dio buono, parliamo sempre, noi, e parliamo tanto che la tua volontà non mi sembra mica una cosa spiccatamente nuova.
Federico
Giulio, da un mese io sono in casa tua....
Giulio
E puoi aggiungere, con legittimo orgoglio, che completi la mia arcadica felicità. Gli alberi fioriscono, gli augelli garriscono, le farfalle s'inseguono, il ruscelletto mormora, io mangio molto e bene, dormo dolcissimamente, posseggo una moglie che è un tesoretto, posseggo te che sei un amico carissimo: tutto sommato, io sono un uomo felice. Questa è la villeggiatura del mio corpo e del mio spirito! Metti all'occhiello questo bottoncino di rosa, (glielo dà) e va a passeggiare.
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