Giulio
(alzandosi, voltandosi, squadrandolo da capo a piedi, gli domanda, in un tono fra di fastidio e di sorpresa.) Ohè, dico, che hai?
Federico
(dà un profondo sospiro.)
Giulio
Che hai?
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Federico
(facendo un gesto annunziante una deliberazione irremissibilmente presa, dice con voce ferma, che è, però, uno sforzo:) Giulio, ti voglio parlare.
Giulio