Sarà forse qualche affare che mi sta trattando il mio amico, quel caro Federico. Dite a lui tutto. (Chiamando:) Federico! Federico! (Pausa.) Starà in giardino. Domenico, andate a cercarlo, mostrategli i saggi di vino, chiedetegli se preferisce i fagiolini o non so che altro, e lasciatemi tranquillo. (Sbadiglia) Ah!
Il Servo
(va via.)
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Giulio
(guardando di nuovo i fiori) Carino, carino questo insieme di rose tee e di mughetti! Piacerà certamente anche a mia moglie: mughetti e rose tee: che sfumature! che armonia di colori! Oh la pittura e la botanica! Come le amo! Se avessi fatto il pittore, sarei diventato... il primo botanico del mondo!
SCENA II.
FEDERICO e GIULIO, poi IL SERVO.
Federico
(entra dalla porta a destra, pian piano, guardando attorno con occhio inquieto, senza esser veduto da Giulio. Ha l'aria turbata, e dal suo volto traspare un misto di malinconia e di timidezza. Avvicinatosi a Giulio, gli mette lievemente una mano sulla spalla.)