Sissignore.

Luigi

Va.

Francesca

(entra nella stanza mortuaria.)

SCENA IV.

LUIGI, solo.

(In preda alle smanie più roditrici, volge lo sguardo intorno, rovista nella scrivania, esamina i foglietti, le buste, la carta asciugante. Nel cestino piglia qualche pezzo di carta, lo guarda e mormora:) Nulla.... Nulla.... (Indi, si avvicina al caminetto e vi scorge della carta quasi tutta divorata dalle fiamme) Ah!... (Ne raccoglie un po' e, con uno sforzo di pazienza, cerca di leggere su qualche piccolissimo lembo non interamente incenerito.) Caratteri di lei! (Riflettendo) Lettere restituite e bruciate.... (Riesce a leggere soltanto alcune sillabe) «io... non... sono...» E più nulla! Nulla!... (Guarda qualche altro pezzettino) «se... il... tuo...» (Ripete, riflettendo acutamente e tormentosamente:) «se il tuo...» — «se il tuo».... (Ma non riesce a raccapezzarsi, e, assorto, muove appena il capo come se dicesse ancora tra sè: nulla! nulla!)

SCENA V.

IDA e LUIGI.