Ida
(vestita da collegiale, pallidissima, e con gli occhi pieni di lagrime, resta un momento, non vista dal padre, sotto l'arco della porta comune, quasi temendo di chiamarlo e d'interrogarlo. Poi si decide:) Babbo?...
Luigi
(con un sussulto, si volta sùbito, nascondendo i pezzettini di carta.) Ida!
Ida
(gli si getta fra lo braccia, piangendo dirottamente.) Dunque, è vero? (Si stringono l'uno all'altra. Egli la bacia e la ribacia. — Pausa.)
Luigi
Sì, è vero.
Ida
Ma come? Come?... Come ha potuto far questo?... Papà mio, papà mio, io non voglio perderla, io non voglio vivere senza di lei.... (E piange più convulsamente.)