Luigi
L'infamia commessa da te e da sua madre unirà noi due, per sempre, nel mistero, nell'odio.... La società commerciale che ci lega, rinforzata da quest'altro contratto, diventerà più solida... più fiorente... più rigogliosa.... E (solennemente) su tutto ciò che è accaduto, — silenzio! Intendi?
Paolo
Sì.
Luigi
Non sei contento, dunque? Sarai il mio complice... come se si trattasse d'un delitto. Il mio complice!... Gioisci! Perchè non gioisci?... Sono io, sono io che ho bisogno di te! (Silenzio. Guarda le fiamme che si raccorciano e muoiono). È fatto! Non c'è più nulla. (Raccoglie la cenere e la getta nel caminetto.) Così, tutto si aggiusta facilmente.... Lo vedi?... A lei, la morte; ai documenti, le fiamme;... al pretore che aspetta, la menzogna; a tutti la menzogna di tutti... ed ecco liquidata la mostruosità!... (Sghignazzando) Ah! Ah! Ah! Ah! Abbiamo salvato il decoro, la pace, la felicità, la pelle, l'onore, e, via, conveniamone, anche gli affari!... E adesso, la commedia comincia. Sta a vedere.
Paolo
(si accascia sulla seggiola presso la scrivania, con la testa fra le mani.)
Luigi
(con falsa energia esce un istante per la porta a sinistra chiamando:) Ida, Ida.... Figlia mia....