Claudia

(ad Alfredo, sempre con gaiezza di sovreccitazione) Del resto, proprio in questi giorni io pensavo di offrirvi... un abboccamento. C'è più d'un dettaglio importante su cui sarebbe tempo d'intenderci meglio. E se voi mi avete prevenuta, io ve ne sono veramente grata. Intanto seggo... perchè non ne posso più. (Il suo volto ha i segni d'uno spasimo passeggero. Si abbandona sopra una sedia. — Breve pausa.) Sedete anche voi, vi prego. (Ripigliando il tono allegro, nonostante la respirazione asmatica) Parleremo come due vecchi amici. A condizione però che smettiate quell'aria truce, che non vi sta bene. Capisco che dobbiate adottarla per l'occhio del mondo; ma qui non c'è che Maurizio, e Maurizio... è di famiglia. Cominciate voi? o comincio io?

Alfredo

(senza sedere — mendicando le parole) No, Claudia.... Io, che sono per voi un estraneo e che tale mi sento di essere, non ho nulla a dirvi.

Claudia

E la vostra visita?

Alfredo

Convengo d'aver commesso un errore venendo qui.

Claudia

Eppure, una ragione l'avrete avuta per venire.