Alfredo
(si ferma.)
Claudia
(se ne distacca.)
Maurizio
(fa qualche passo verso di lui.)
Alfredo
(a Claudia, con dolcezza e gravità) C'è una sventura che vi aspetta: non un'infamia. Anche questa sventura, è vero, ha in certo modo un responsabile, perchè tale è colui che vi ha resa madre; e la misteriosa indipendenza della maternità nasconde nella vostra coscienza il suo nome. Se il responsabile sono io, maleditemi! (Commosso) Ma se realmente non cade su me la funesta responsabilità, Claudia,... odiatemi un poco meno! Il documento, che affido a Maurizio, vi dirà, a suo tempo, che avete avuto torto di aggredirmi così. (Cava in fretta di tasca una busta sigillata e la porge subito a Maurizio.)
Maurizio